{"id":11,"date":"2014-07-11T12:17:31","date_gmt":"2014-07-11T10:17:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.drlucchina.com\/?page_id=11"},"modified":"2017-10-10T19:41:28","modified_gmt":"2017-10-10T17:41:28","slug":"patologie-elettive","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.drlucchina.com\/it\/patologie-elettive\/","title":{"rendered":"Patologie elettive"},"content":{"rendered":"<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"343\" class=\"alignnone size-full wp-image-6007\" style=\"width: 100%; margin: 0 0 20px 0;\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/patologie_elettive_1.jpg\" alt=\"Patologie Elettive\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/patologie_elettive_1.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/patologie_elettive_1-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/patologie_elettive_1-710x237.jpg 710w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/h2>\n<h2>SINDROME DEL TUNNEL CARPALE<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6249\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc-300x216.jpg\" alt=\"Tunnel Carpale\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc-710x511.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc-1040x749.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/stc.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La sindrome del tunnel carpale (conosciuta come STC) \u00e8 una sindrome canalicolare che si sviluppa per una compressione del nervo mediano al polso. L\u2019aumento di pressione sul nervo sofferente conferisce abitualmente una sensazione di formicolio, una riduzione della sensibilita\u2019 fine e dolori alle prime tre dita, irradiati al polso e all\u2019avambraccio.<br \/>\nIl tunnel carpale \u00e8 uno spazio dove il nervo mediano assieme a 9 tendini flessori passa, dirigendosi dall\u2019avambraccio verso la mano. Se la pressione diventa di entit\u00e0 importante e inizia ad interferire con la funzione nervosa i sintomi correlati si sviluppano rapidamente. Parecchie persone soffrono di tali sintomi principalmente alla notte e in maniera predominante al dito medio, indice e\u00a0 pollice.<br \/>\nLa perdita di forza di presa, unita a perdita di coordinazione delle dita nell\u2019eseguire le normali attivit\u00e0 della vita quotidiana (tenere uno spazzolino da denti,\u00a0 leggere un giornale, guidare l\u2019auto, rammendare), possono essere utili segni premonitori. E\u2019 fortemente raccomandato fare una visita presso uno specialista chirurgo della mano se si percepiscono tali sintomi di chiara sindr. del tunnel carpale.<\/p>\n<p>Se presa per tempo la STC puo\u2019 essere trattata senza chirurgia con uno splint (ortesi palmare nottruna) e una infiltrazione di steroidi. Purtuttavia se il dolore non scompare con i trattamenti non invasivi, alcuni pazienti richiedono un intervento chirurgico per ridurre la pressione sul nervo mediano. <span style=\"font-weight: 400;\">Il Dr.Lucchina preferisce eseguire una chirurgia mini-invasiva per aprire il tunnel carpale, cioe\u2019 eseguire un release endoscopico del tunnel carpale, o una chirurgia Eco-guidata \u00a0con un tempo di recupero piu\u2019 rapido nei primi tre mesi e un risultato estetico della cicatrice migliore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 15 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccole telecamere, bisturi e forbici speciali la cute viene incisa per una lunghezza di circa 1,5 cm e il tunnel carpale viene inciso longitudinalmente e lasciato aperto. Dalla prima notte dopo l\u2019intervento il paziente nota un improvviso miglioramento (o scomparsa) dei dolori pregressi, dei formicolii e della sensazione di dita addormentate riprendendo \u00a0a dormire. L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura quasi senza dolore. Dopo l\u2019intervento non sono confezionati splints ed e\u2019 concessa la mobilita\u2019 libera del polso e delle dita con recupero immediato delle attivita\u2019 della vita quotidiana e sportiva. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 3-4 settimane. <\/span><\/p>\n<br \/>\n<br \/>\n<h2>COMPRESSIONE DEL NERVO ULNARE AL GOMITO<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6289 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale-300x225.jpg\" alt=\"tunnel cubitale\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale-710x532.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale-1040x780.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tunnel-cubitale.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La compressione del nervo ulnare al gomito e\u2019 il risultato di una aumentata pressione su tale nervo nel suo passaggio dal braccio all\u2019avambraccio. Il nervo passa abitualmente dietro alla componente ossea chiamata epicondilo mediale ed e\u2019 realmente vulnerabile alla pressione. Se l\u2019incremento della pressione e\u2019 troppo grande sul nervo ulnare, provoca un deficit di sensibilita\u2019, formicolii e dolori al gomito e alla parte bassa del braccio, irradiati al polso, alle mani e alle ultime due dita. La compressione del nervo \u00e8 causata da diverse\u00a0 possibili cause, inclusa una prolungata postura del gomito in flessione (come nella lettura di un giornale e nella risposta al telefono), il posizionamento prolungato della parte interna del braccio su un tavolo o una sedia o per attivita\u2019 ripetitive di apertura e chiusura del gomito. Tutte queste attivit\u00e0 aumentano la trazione del nervo in corrispondenza dell\u2019epicondilo mediale con l\u2019irritazione conseguente.<br \/>\nIl trattamento e\u2019 di solito non invasivo (con tutori notturni) ma in alcuni casi l\u2019intervento chirurgico e\u2019 necessario per ridurre il dolore. Gli interventi piu\u2019 comuni comprendono la decompressione semplice del nervo, con il suo eventuale riposizionamento nella porzione anteriore del gomito o talora interventi sull\u2019epicondilo mediale per ridurre il conflitto col nervo. Il Dr.Lucchina preferisce, se possibile, eseguire interventi mini-invasivi per aprire il tunnel al gomito, cioe\u2019 e<span style=\"font-weight: 400;\">seguire il release endoscopico del tunnel cubitale al gomito, con una riduzione del dolore post-operatorio piu\u2019 ridotto e un risultato estetico della cicatrice migliore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 45 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccole telecamere, bisturi e forbici speciali la cute viene incisa per una lunghezza di circa 1,5 cm e il tunnel cubitale viene inciso longitudinalmente e lasciato aperto. Dalla prima notte dopo l\u2019intervento il paziente nota un improvviso miglioramento (o scomparsa) dei dolori pregressi, dei formicolii e della sensazione di dita addormentate riprendendo \u00a0a dormire. L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura quasi senza dolore. Dopo l\u2019intervento non sono confezionati splints ma e\u2019 sconsigliata l\u2019iperflessione del gomito nelle prime 4 settimane ed e\u2019 concessa la mobilita\u2019 libera del polso e delle dita con recupero immediato delle attivita\u2019 della vita quotidiana e sportiva. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 3-4 settimane. <\/span><\/p>\n<h2>TENDINITE DI DE QUERVAIN<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/de-quervain.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6234\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/de-quervain-300x225.jpg\" alt=\"de quervain\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/de-quervain-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/de-quervain-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/de-quervain-710x532.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/de-quervain-1040x780.jpg 1040w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La tendinite di <span style=\"font-weight: 400;\">De Quervain<\/span> e\u2019 una infiammazione dei tendini del pollice, nella maggior parte dei casi molto dolorosa. I sintomi comuni di tendinite di De Quervain di solito comprendono un dolore urente ogni volta che il pollice viene mosso, in particolare nelle rotazioni, facendo il pugno o nel tentativo afferrare qualcosa.<br \/>\nMentre la causa definitiva di tendinite di <span style=\"font-weight: 400;\">De Quervain<\/span> non e\u2019 conosciuta, qualsiasi movimento ripetitivo della mano e del polso si pensa possa peggiorare tale condizione clinica, incluso per esempio suonare uno strumento, giocare ai video games, usare eccessivamente gli smart phones o cucinare. Il trattamento consiste abitualmente nell\u2019identificare e modificare i gesti che causano il dolore, immobilizzando con tutori speciali il polso e il pollice, associati all\u2019uso di farmaci anti-infiammatori, infiltrazione di corticosteroidi, TECAR-terapia, fino ad arrivare nei casi severi all\u2019intervento chirurgico.<br \/>\nUtile consultare un chirurgo specialista per essere sicuri che l\u2019intervento chirurgico di tenolisi (apertura della guaina del tendine) sia la miglior soluzione solo dopo il fallimento di tutte le alternative terapeutiche conservative.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 20 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccoli strumenti la cute viene incisa superficialmente per una lunghezza di circa 2 cm e la guaina del tendine al polso \u00a0viene incisa longitudinalmente e lasciato aperto. Dalla prima notte dopo l\u2019intervento il paziente nota un improvviso miglioramento dei dolori pregressi e del pregresso blocco tendineo, riprendendo a dormire. L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura quasi senza dolore. Dopo l\u2019intervento \u00a0uno splint e\u2019 mantenuto per una settimana al fine di proteggere la ferita ma la punta del pollice e\u2019 lasciata libera cosi\u2019 da permettere \u00a0la completa mobilita\u2019 del polso e delle dita con recupero immediato delle attivita\u2019 della vita quotidiana e sportiva. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 3-4 settimane. <\/span><\/p>\n<br \/>\n<h2>MALATTIA DI DUPUYTREN<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6235 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/dupuytren-300x224.jpg\" alt=\"dupuytren\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/dupuytren-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/dupuytren-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/dupuytren-710x530.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/dupuytren-1040x777.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/dupuytren.jpg 1471w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La malattia e\u2019 anche conosciuta come contrattura di Dupuytren o &#8220;malattia dei vichinghi&#8221; ed e\u2019 caratterizzata da una deformita\u2019 in flessione delle dita della mano. La mal. di Dupuytren colpisce maggiormente i soggetti maschi di oltre 50 anni ed \u00e8 un progressivo indurimento del tessuto sottocutaneo, con formazione di noduli e corde di tess. connettivo nel palmo. Questo risulta in una flessione permanente delle dita (di solito il dito mignolo e anulare). Di solito la malattia non e\u2019 dolorosa, ma alcuni pazienti accusano un fastidio perche\u2019 il tessuto connettivo diventa meno elastico e flessibile e puo\u2019 talora essere associato ad una infiammazione dei tendini flessori.<br \/>\nSiccome la mano non puo\u2019 essere messa a piatto su un tavolo e le dita non possono essere estese completamente, le attivita\u2019 della vita quotidiana sono talora gravemente compromesse.<br \/>\nIl trattamento conservativo iniziale include esercizi di stretching e l\u2019utilizzo di ortesi in estensione nelle forme ma le forme piu\u2019 avanzate possono richiedere un trattamento chirurgico per recuperare l\u2019<span style=\"font-weight: 400;\">estensione comune delle dita. Negli ultimi mesi l\u2019esecuzione di una liposuzione all\u2019addome con il prelievo di grasso dalla pancia e il suo trasferimento nella mano ha permesso di raggiungere un risultato estetico delle cicatrici e un risultato funzionale ancora migliore del passato nei pazienti operati per tale malattia.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Solo uno splint notturno nel post-operatorio e\u2019 raccomandato per un mese dalla data di intervento ma e\u2019 concesso nell\u2019immediato post-operatorio un movimento attivo del polso, del pollice e delle dita con un recupero immediato delle attivita\u2019 della vita quotidiana e degli sports. Afferrare attrezzi pesanti e\u2019 concesso solo dopo \u00be settimane <\/span><\/p>\n<br \/>\n<h2>FRATTURE DELLA MANO, POLSO E AVAMBRACCIO.<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6237 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590-e1406485202407-224x300.jpg\" alt=\"J2288x1712-00590\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590-e1406485202407-224x300.jpg 224w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590-e1406485202407-766x1024.jpg 766w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590-e1406485202407-710x948.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590-e1406485202407-1040x1389.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/J2288x1712-00590-e1406485202407.jpg 1712w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Il Dr.Lucchina ed il team con cui lavora sono specializzati nel trattamento delle fratture complesse della mano e del polso, del carpo )in particolare le temibili fratture dello scafoide= , dei metacarpi e delle falangi, incluso le fratture e gli esiti di fratture maltrattate e malconsolidate del radio distale. La mano e il polso contengono diverse piccole ossa\/articolazioni e il consulto rapido presso un chirurgo specialista della mano e del polso \u00e8 cruciale per ottenere un trattamento appropriato e una guarigione ottimale.<br \/>\nIl Dr.Lucchina ha una esperienza estesa nel trattare ed eventualmente operare gravi fratture da traumi della mano del polso e dell\u2019avambraccio dovute a incidenti industriali, sportivi, navali o automobilistici incluse le fratture del radio distale, del carpo, dei metacarpi e delle falangi.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 1 ora, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccoli strumenti la cute viene incisa superficialmente, la frattura viene ridotta con manovre speciali e quindi fissata con mezzi di sintesi stabili e mini-invasivi. \u00a0Dalla prima notte dopo l\u2019intervento in poi il paziente nota un improvviso miglioramento dei dolori pregressi dovuti alla ricostruzione ossea avvenuta. \u00a0L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura ben accettata e raccomandata. Dopo l\u2019intervento \u00a0uno splint e\u2019 mantenuto per una settimana al fine di proteggere la ferita e la frattura. \u00a0L\u2019uso di particolari strumenti, placche, viti e tutori permettono una mobilizzazione attiva precoce dopo l\u2019intervento con un precoce recupero delle attivita\u2019 della vita quotidiana in \u00be settimane e lavori manuali in 3\/6 settimane.<\/span><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">FRATTURE DELL\u2019OSSO SCAFOIDE<\/span><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/elective-surgery\/foto-scafoide1\/\" rel=\"attachment wp-att-6643\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6643 alignleft\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1-300x277.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1-300x277.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1-768x709.jpg 768w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1-1024x945.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1-710x655.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1-1040x960.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foto-scafoide1.jpg 1137w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rappresentano la frattura delle ossa carpali piu\u2019 frequente (circa 85%), sono spesso misconosciute alla prima visita \u00a0cosi\u2019 il trattamento corretto viene frequentemente ritardato come pure la consolidazione ossea. L\u2019osso scafoide e\u2019 il \u201cpivot\u201d centrale all\u2019interno dell\u2019articolazione del polso che permette il suo normale movimento privo di dolore. Da distale a prossimale si distinguono tre parti: il tubercolo, il collo e il polo prossimale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La vascolarizzazione di questo piccolo osso proviene dalla parte piu\u2019 distale (tubercolo) ed e\u2019 diretta verso la parte piu\u2019 prossimale (polo prossimale). A causa della ridotta vascolarizzazione di questo piccolo osso, la principale complicazione associata alle fratture dello scafoide e\u2019 la pseudoartrosi (mancata consolidazione ossea) o la necrosi ischemica del polo prossimale, che e\u2019 la parte piu\u2019 vicina all\u2019articolazione del polso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una diagnosi ritardata con una pseudoartrosi o una necrosi dello scafoide porta ad una artrosi secondaria con severa limitazione nelle attivita\u2019 della vita quotidiana. In questi non rari casi l\u2019intervento chirurgico puo\u2019 ridurre il dolore e le limitazioni funzionali ripristinando una anatomia del polso quasi normale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In associazione alla radiologia tradizionale sono molto utili gli esami TAC e RMN fatti nelle prime fasi, quest\u2019ultima in particolare per lo studio della vascolarizzazione del polo prossimale. Il tipo di frattura, l\u2019eta\u2019 e il lavoro del paziente sono i principali fattori nel determinare la migliore scelta terapeutica finale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per le fratture scomposte e le fratture del polo prossimale e\u2019 da raccomandarsi la fissazione ossea con vite interframmentaria. Le viti di ultima generazione forniscono una buona stabilit\u00e0 meccanica con una riduzione del tempo di consolidazione confrontato con la immobilizzazione per 8-12 settimane \u00a0e di solito con una percentuale di consolidazione molto alta. Di solito l\u2019intervento di osteosintesi con vite richiede una piccola incisione di 3-4 cm al polso, in anestesia locale, in regime ambulatoriale e della durata di 60 minuti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"> Piu\u2019 recentemente, per le fratture non dislocate, \u00e8 possibile una fissazione percutanea con vite. In questi casi si esegue una incisione di 1 cm sul lato anteriore del polso e la vite e\u2019 inserita con uno strumentario speciale \u00a0garantendo un buon risultato cosmetico e un ridotto dolore post-operatorio. Per le persone che non possono portare gessi o che richiedono una mobilizzazione precoce, questa tecnica e\u2019 particolarmente indicata e apprezzata. \u00a0<\/span><\/p>\n<br \/>\n<br \/>\n<h2>LE CISTI ARTICOLARI E TENDINEE<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6277 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Bellanca-Gisella-21.12.1952-300x225.jpg\" alt=\"ciste\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Bellanca-Gisella-21.12.1952-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Bellanca-Gisella-21.12.1952-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Bellanca-Gisella-21.12.1952-710x532.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Bellanca-Gisella-21.12.1952-1040x780.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Bellanca-Gisella-21.12.1952.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le cisti sono neoformazioni rotondeggianti che si formano nella mano, nel polso e talora nel piede. Sono ripiene di liquido simile al muco nasale, benigne ed a formazione lungo il decorso di articolazioni e tendini.<br \/>\nLa causa della comparsa e\u2019 ignota ma talora sono legate ad un trauma o a microtraumi pregressi. Posso comparire improvvisamente ma piu\u2019 frequentemente presentano una lenta crescita nel tempo.<br \/>\nSe si e\u2019 desiderosi di rimuovere una ciste per le limitazioni nel movimento articolare o il fastidio indotto, assicurarsi di contattare un chirurgo della mano esperto per organizzare una visita e stabilire il miglior approccio terapeutico.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 45 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccoli strumenti la cute viene incisa dorsalmente, (2 cm di incisione) e la ciste viene asportata. \u00a0Dalla prima notte dopo l\u2019intervento in poi il paziente nota un improvviso miglioramento dei dolori pregressi. \u00a0L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura ben accettata e raccomandata. Dopo l\u2019intervento \u00a0uno splint e\u2019 mantenuto per una settimana al fine di proteggere la ferita ma il pollce e le dita sono lasciate libere di muoversi \u00a0cosi\u2019 da permettere un recupero completo attivo del polso e delle dita con un recupero immediato \u00a0delle attivita\u2019 della vita quotidiana e dello sport. L\u2019uso di attrezzi pesanti e\u2019 concesso dopo 3\/6 settimane.<\/span><\/p>\n<br \/>\n<br \/>\n<h2>DITA A SCATTO<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/trigger-finger.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6292 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/trigger-finger-300x236.jpg\" alt=\"trigger-finger\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/trigger-finger-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/trigger-finger.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il dito a scatto, conosciuto anche come tenovaginite stenosante, e\u2019 la condizione clinica in cui un dito o il pollice restano bloccati in una posizione flessa e il dolore viene scatenato dal tentativo di riportare tali dita in posizione estesa. Nei casi severi il dito affetto e\u2019 cos\u00ec bloccato in posizione flessa da richiedere uno sblocco in urgenza da parte del chirurgo.<br \/>\nLa causa del dito a scatto e\u2019 data da un restringimento della guaina del tendine all\u2019interno della parte palmare del dito. E\u2019 piu\u2019 frequente nelle donne, nelle persone affette da diabete e in quelle che eseguono attivita\u2019 ripetitive di presa per lavori, sports o hobbies. Il trattamento varia in dipendenza dalla severita\u2019 della problematica. Il trattamento conservativo di solito include l\u2019utilizzo di tutori, esercizi di ergoterapia, l\u2019utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei o una infiltrazione di steroide locale. Quest\u2019ultima risulta efficace nel 80\/90% dei pazienti. In piu\u2019 dell\u2019 80% dei casi in una sola visita il problema e\u2019 risolto in non pi\u00f9 di 1-6 settimane. Casi piu\u2019 severi possono richiedere un intervento di pulizia e liberazione del tendine, in anestesia loco-regionale (intervento di tenolisi)<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 15 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccoli strumenti la cute viene incisa palmarmente, (2 cm di incisione) e la puleggia del tendine viene incisa e lasciata aperta. \u00a0Dalla prima notte dopo l\u2019intervento in poi il paziente nota un improvviso miglioramento dei dolori pregressi con un recupero dell\u2019articolarita\u2019 digitale. \u00a0\u00a0L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura ben accettata come dolore. Dopo l\u2019intervento \u00a0non sono necessari \u00a0splints e le dita sono lasciate libere di muoversi. Sono fortemente raccomandati il recupero completo attivo dell\u2019articolarita\u2019 del polso e delle dita con un recupero delle attivita\u2019 della vita quotidiana e dello sport. L\u2019uso di attrezzi pesanti e\u2019 concesso dopo 3\/4 settimane.<\/span><\/p>\n<h2>ARTROSCOPIA DEL POLSO E GRANDI ARTICOLAZIONI<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6255\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425-225x300.jpg\" alt=\"artroscopia TMC\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425-710x946.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425-1040x1386.jpg 1040w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/artroscopia-TMC-e1406484974425.jpg 1944w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Quella artroscopica e\u2019 una tecnica chirurgica mini-invasiva sviluppata piu\u2019 di 30 anni fa con l\u2019obiettivo di visualizzare dall\u2019interno una articolazione mediante l\u2019uso di una piccola telecamera. Piccole incisioni sono utilizzate per inserire un\u2019ottica all\u2019interno dell\u2019articolazione interessata permettendo al chirurgo non solo di porre una diagnosi ma spesso di risolvere il problema in modo definitivo. Questo e\u2019 in antitesi alle tecniche standard, a cielo aperto, che possono risultare in cicatrizzazioni dolorose o che richiedono un tempo di recupero piu\u2019 prolungato.<br \/>\nNel recente passato la chirurgia generale e ginecologica hanno tratto beneficio da queste tecniche endoscopiche e l\u2019artroscopia delle grandi articolazioni ha avuto grande successo nella chirurgia ortopedica (spalla, ginocchio, anca). Anche articolazioni piu\u2019 piccole hanno tratto beneficio da questa tecnica.<br \/>\nUn artroscopio piu\u2019 piccolo (2.7 mm o anche 1.9 mm) \u00e8 stato ideato per diagnosticare e anche trattare patologie del polso che nel passato erano state fonte di problemi importanti. E\u2019 stato esteso col tempo l\u2019uso tali strumenti per dolori alla base del pollice o nelle articolazioni metacarpo-falangee.<br \/>\nIl polso e\u2019 ampiamente riconosciuto come l\u2019articolazione piu\u2019 complessa del corpo umano. Ci sono otto ossa carpali che si articolano con due ossa dell\u2019avambraccio creando una articolazione che si muove su multipli piani. Il dolore al polso fino ai tempi recenti ha creato problemi di inquadramento diagnostico vista la complessita\u2019 e le piccole dimensioni dell\u2019articolazione. Anche la piu\u2019 avanzata risonanza magnetica nucleare (RMN) spesso non puo\u2019 evidenziare piccoli problemi in questa articolazione. Le ossa carpali sono collegate tra loro da piccoli legamenti, che sono spesso soggetti a trauma e possono portare ad una instabilita\u2019, portando ad una artrosi post-traumatica nel tempo.<br \/>\nLa fibrocartilagine triangolare (TFCC) e\u2019 un piccolo disco fibrocartilagineo, simile al menisco del ginocchio, che spesso comporta dolore sul lato esterno del polso con irradiazione lungo l\u2019avambraccio. Le rotture a carico di questo legamento possono ora essere diagnosticate, debridate e riparate usando la tecnica artroscopica. L\u2019artroscopio puo\u2019 anche essere usato per resecare il tessuto intrarticolare infiammato per varie cause (tessuto sinoviale), per rimuovere corpi mobili intrarticolari, parti di osso o per trattare fratture. Come in altre articolazioni l\u2019artroscopia ha allargato gli orizzonti nella chirurgia della mano e del polso dando la possibilita\u2019 di trattare problemi complessi che non venivano diagnosticati o trattati in passato.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito meno di 45 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccole telecamere, bisturi e forbici speciali la cute viene incisa per una lunghezza di circa 1 cm, il polso viene ispezionato e ogni problema intra-articolare viene trattato. L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura quasi senza dolore. Dopo l\u2019intervento uno splint palmare e\u2019 confezionato per una settimana, quindi un protocollo fisioterapico e\u2019 iniziato velocemente in dipendenza della procedura eseguita. \u00a0E\u2019 di solito \u00a0concessa la mobilita\u2019 libera del polso e delle dita con recupero immediato delle attivita\u2019 della vita quotidiana e sportiva. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 3-4 settimane.<\/span><\/p>\n<h2>LA RIZARTROSI<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/rizartrosi.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-6\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6294 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/rizartrosi-225x300.jpg\" alt=\"rizartrosi\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/rizartrosi-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/rizartrosi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/rizartrosi-710x945.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/rizartrosi.jpg 852w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>L\u2019artrosi della base del pollice e\u2019 la seconda forma piu\u2019 comune di artrosi delle mani dopo quella delle articolazioni interfalangee. Definita anche come rizartrosi, si sviluppa quando la cartilagine frapposta nel mezzo dell\u2019articolazione carpo-metacarpale si consuma impedendo il normale scorrimento delle opposte superfici ossee. La rizartrosi puo\u2019 causare un importante dolore alla mano, gonfiore e diminuzione della forza e dell\u2019articolarita\u2019 rendendo difficili attivita\u2019 della vita quotidiana come girare una chiave, aprire un barattolo o una bottiglia. All\u2019inizio il dolore e\u2019 solo diurno, ma col tempo puo\u2019 diventare anche notturno, persistente e associato a disturbi del sonno. Il trattamento puo\u2019 includere l\u2019auto-medicazione, l\u2019uso di tutori da mantenere di giorno durante le attivita\u2019 della vita domestica o lavorativa, l\u2019assunzione di farmaci anti-infiammatori e l\u2019infiltrazione Eco-guidata di acido ialuronico negli stadi iniziali. In casi selezionati il dolore articolare puo\u2019 essere bloccato per un lungo periodo mediante infiltrazioni di corticosteroidi.<br \/>\nIn casi avanzati puo\u2019 essere necessario l\u2019intervento chirurgico con la sostituzione della articolazione artrosica (artroplastica). Diverse le tecniche chirurgiche attuabili, tra cui un blocco completo dell\u2019articolazione artrosica (ovvero una artrodesi) con una buona stabilita\u2019 e risoluzione del dolore, una artroplastica biologica (usando un\u00a0 tendine che si interponga nella articolazione sostituita) o l\u2019impianto di una articolazione artificiale (usando il pirocarbonio o componenti in silicone) per sostituire l\u2019articolazione consumata.<br \/>\nL\u2019artroscopia delle piccole articolazioni si e\u2019 rivelata, negli ultimi anni, un metodo diagnostico avanzato per diagnosticare e trattare parecchie problematiche ivi presenti. Le indicazioni sono state ben inquadrate nella letteratura scientifica ma nell\u2019articolazione carpo-metacarpale e metacarpo-falangea si stanno sempre piu\u2019 evolvendo le possibilita\u2019 di confermare lo stadio di gravita\u2019 di\u00a0 malattia e permettendo la resezione parziale del trapezio con un recupero post-operatorio piu\u2019 rapido.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il trattamento puo\u2019 includere l\u2019auto-medicazione, l\u2019utilizzo di integratori naturali condroprotettori coadiuvati da una dieta anti-artrosi, \u00a0l\u2019uso di tutori da mantenere di giorno durante le attivita\u2019 della vita domestica o lavorativa, l\u2019assunzione di farmaci anti-infiammatori e l\u2019infiltrazione Eco-guidata di acido ialuronico negli stadi iniziali. L\u2019utilizzo di sostanze visco-elastiche nelle fasi iniziali come l\u2019ac. Ialuronico ad alto peso molecolare aumenta la lubrificazione dell\u2019articolazione migliorando la mobilita\u2019 articolare e riducendo il dolore locale. In casi selezionati il dolore articolare puo\u2019 essere bloccato per un lungo periodo mediante infiltrazioni anti-infiammatorie di corticosteroidi o di PRP (platelet-rich-plasma) contenente fattori di crescita. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di recentissima introduzione e\u2019 l\u2019associazione dell\u2019artroscopia ad una liposuzione dell\u2019addome col prelievo di grasso e il suo trasferimento nell\u2019articolazione della mano con un miglioramento dei dolori e della funzione complessiva quantomeno transitoria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito circa 1 ora, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccoli strumenti \u00a0la cute viene incisa (2 piccole incisioni di 3 cm di \u00a0lunghezza) e l\u2019osso trapezio viene rimosso. \u00a0Dalla prima notte dopo l\u2019intervento il paziente nota un improvviso miglioramento dei dolori pregressi e delle limitazioni funzionali. L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura quasi senza dolore. Dopo l\u2019intervento uno splint per il pollice che lascia le altre dita libere e\u2019 confezionato per tre settimane, quindi \u00a0e\u2019 concessa la mobilita\u2019 libera del polso e delle dita con recupero precoce \u00a0delle attivita\u2019 della vita quotidiana e sportiva. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 6-8 settimane. <\/span><\/p>\n<h2>GOMITO DEL TENNISTA<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tennis-elbow.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-7\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6241\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tennis-elbow-300x225.jpg\" alt=\"tennis elbow\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tennis-elbow-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tennis-elbow-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tennis-elbow-710x532.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/tennis-elbow-1040x780.jpg 1040w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il gomito del tennista o epicondilite e\u2019 una condizione dolorosa del gomito causata abitualmente da un sovraccarico funzionale. Non sorprende\u00a0 che i giocatori di tennis e di golf siano i soggetti sportivi maggiormente coinvolti da questa affezione. Ma diverse altre attivita\u2019 possono essere potenzialmente a rischio, quali giardinieri, camerieri, parrucchieri, boscaioli e lavoratori nei supermarket.<br \/>\nIl gomito del tennista \u00e8 una infiammazione dolorosa dei tendini che uniscono i muscoli dell\u2019avambraccio alla parte esterna del gomito (epicondilo laterale), danneggiati dal sovraccarico funzionale che segue la ripetizione del medesimo movimento per lunghi periodi. Le attivita\u2019 che esacerbano il dolore sono l\u2019estensione del polso contro resistenza o la presa di oggetti e utensili lavorativi. Col tempo il dolore puo\u2019 essere scatenato anche da minime attivita\u2019 o puo\u2019 essere presente anche a riposo.<br \/>\nIl cosidetto gomito del golfista (epitrocleite) coinvolge al contrario i tendini che si attaccano alla parte interna del gomito.<\/p>\n<p>Ci sono diverse opzioni terapeutiche per trattare il gomito del tennista. Nella maggior parte dei casi l\u2019approccio e\u2019 multidisciplinare. I medici generalisti, i fisioterapisti e\/o i terapisti occupazionali lavorano assieme per produrre la massima cura.<\/p>\n<p>Anatomia<br \/>\nL\u2019epicondilo laterale si trova nel punto di inserzione tendinea al gomito dei muscoli\u00a0 Extensor Carpi Radialis Brevis (ECRB) ed estensore comune delle dita (EDC). Questi tendini si attaccano ai muscoli, permettendo al polso e alle dita di estendersi.<br \/>\nDiagnosi<br \/>\nLa diagnosi e\u2019 basata sulla storia del paziente (lavorativa o sportiva) e su un esame clinico che escluda altre cause di dolore in detta regione. Tipicamente il dolore \u00e8 localizzato all\u2019epicondilo laterale con\u00a0 gonfiore e\u00a0 dolore all\u2019estensione contrastata delle dita e del polso. La radiografia viene fatta per escludere altre cause di dolore al gomito e\/o per visualizzare calcificazioni periarticolari. Altri esami come l\u2019Ecografia e la RMN (risonanza magnetica nucleare) possono confermare la diagnosi e visualizzare le calcificazioni, indirizzando il trattamento piu\u2019 corretto.<br \/>\nTerapia<br \/>\nIl trattamento non chirurgico \u201cstoricamente\u201d\u00a0 si focalizza sui sintomi ma non risolve\u00a0 la causa dei disturbi. Sono solito raccontare ai miei pazienti che la strategia per risolvere l\u2019epicondilite \u00e8 come una piramide egizia. La base terapeutica di partenza e\u2019 il piano terra ed in caso di fallimento si passa al livello successivo.<br \/>\nIl riposo e lo stretching della muscolatura estensoria del polso sono il primo livello di trattamento, associati all\u2019assunzione dei farmaci anti-infiammatori e all\u2019utilizzo di uno splint palmare o di un tutore al gomito. Dapprima i muscoli estensori sono distesi col gomito tenuto in flessione e successivamente a gomito esteso. Terminata la fase anti-infiammatoria, gli es. di rinforzo dei muscoli sinergici completano il lavoro fisioterapico.<br \/>\nL\u2019utilizzo di ortesi per ridurre l\u2019estensione contro resistenza o lo stress meccanico dei tendini al gomito sono un utile meccanismo di aiuto ai processi di guarigione.<br \/>\nAd un livello piu\u2019 in alto si trova l\u2019infiltrazione di corticosteroidi (CS). Ogni chirurgo conosce i vantaggi e svantaggi del loro utilizzo. Io non sono un forte sostenitore del loro utilizzo per il rischio di comparsa di depositi dolorosi che sono spesso piu\u2019 fastidiosi della condizione iniziale. Purtuttavia sono il presidio farmacologico piu\u2019 usato e secondo taluni il piu\u2019 efficace.<br \/>\nAd un livello piu\u2019 alto si trovano le onde d\u2019urto. Credo davvero che tale terapia sia operatore-dipendente e sia efficace in particolar modo nei pazienti con calcificazioni associate dovute ad un problema di lunga durata.<\/p>\n<p>Ad un livello piu\u2019 alto si trova la TECARterapia, uno dei macchinari piu\u2019 usati ed efficaci da 15 anni nel trattamento delle tendiniti dello sportivo.<\/p>\n<p>Ad un livello piu\u2019 alto si trovano le infiltrzioni di Etoxisclerolo. E\u2019 una infiltrzione Eco-guidata di un farmaco con un provato potere anti-infiammatorio nelle tendiniti del tendine d\u2019Achille e nell\u2019epicondilite.<\/p>\n<p>Ad un livello piu\u2019 alto si trovano le iniezioni di\u00a0<span style=\"font-weight: 400;\">PRP (platelet-rich-plasma). Si fa di solito una serie di due\/tre punzioni al gomito a distanza di 7\/10 giorni una dall\u2019altra<\/span> e sono eseguite nell\u2019inserzione tendinea dei tendini sofferenti. E\u2019 una delle ultime terapie all\u2019avanguardia con risultati iniziali straordinari. E\u2019 basato sulla capacita\u2019 di un fattore chiamato \u201cplatelet derived growth factor\u201d di far guarire le rotture tendinee.<\/p>\n<p>Quando tutte le\u00a0 terapie conservative sono fallite in cima alla piramide sta il chirurgo, evento che capita circa in un caso su trenta. Sono solito eseguire una chirurgia mini-invasiva, la cosidetta tenolisi che rimuove tutte le lesioni tendinee nonche\u2019 le aree di sofferenza tendinea ripristinando la normale anatomia con grande miglioramento in gran parte dei casi.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Previa conferma ecografica della problematica, il trattamento conservativo di solito include l\u2019utilizzo di tutori, esercizi di ergoterapia, l\u2019utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei o una infiltrazione di steroide locale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Casi piu\u2019 severi possono richiedere un intervento di pulizia e liberazione del tendine, in anestesia loco-regionale (intervento di tenolisi) con una risoluzione pressoche\u2019 immediata della problematica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento chirurgico, eseguito in regime ambulatoriale, dura di solito circa 45 minuti, viene eseguito in anestesia loco-regionale e con punti riassorbibili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante la procedura con l\u2019utilizzo di piccoli strumenti \u00a0la cute viene incisa (incisione di 3 cm di \u00a0lunghezza) e le porzioni di tendine malacico vengono asportate. \u00a0Dalla prima notte dopo l\u2019intervento il paziente nota un improvviso miglioramento dei dolori pregressi e delle limitazioni funzionali. L\u2019uso di punti di sutura riassorbibili, farmaci anestetici molto attivi e antidolorifici assunti per via orale rendono la procedura quasi senza dolore. Dopo l\u2019intervento uno splint per il polso che lascia le dita libere e\u2019 confezionato per alcuni giorni, quindi \u00a0e\u2019 concessa la mobilita\u2019 libera del gomito, polso e delle dita con recupero precoce \u00a0delle attivita\u2019 della vita quotidiana e sportiva. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 6-8 settimane. <\/span><\/p>\n<h2>LA CHIRURGIA DEI PAZIENTI NEUROLOGICI<\/h2>\n<p>Parecchi pazienti affetti da in<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6261\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici5-300x225.jpg\" alt=\"spastici5\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici5-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici5-710x532.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici5-1040x780.jpg 1040w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>cidenti cerebrovascolari ed esiti di traumi cranici presentano segni e sintomi clinici caratteristici.<br \/>\nLe lesioni del sistema nerv. centrale (SNC), del sistema nerv. periferico (SNP) e dell\u2019apparato muscolo-scheletrico possono portare direttamente o indirettamente a sindromi da eccesso o da ridotta mobilita\u2019 articolare.<br \/>\nLa spasticita\u2019 \u00e8 un disturbo della funzione muscolare caratterizzata da un indurimento o spasmi della muscolatura. E\u2019 inoltre caratterizzato da un movimento involontario dei muscoli (a scatti), che capita tipicamente quando c\u2019e\u2019 un danno del sistema nervoso centrale. Questo danno puo\u2019 risultare da un trauma cranico, un ictus, un tumore, una paralisi cerebrale o da sclerosi multipla. I sintomi possono includere una ipertonia (aumento del tono muscolare), un clono (rapide contrazioni in serie), una iperreflessia tendinea, spasmi muscolari, un involontario accavallamento delle gambe e rigidita\u2019 articolare.<br \/>\nLa spasticit\u00e0 puo\u2019 essere lieve conferendo una sensazione di rigidit\u00e0 muscolare o puo\u2019 essere cosi\u2019 severa da produrre spasmi dolorosi e incontrollabili alle estremita\u2019. Puo\u2019 inoltre produrre una sensazione di dolore o contrattura in sede intra- o periarticolare.<br \/>\nParecchie persone credono che la spasticit\u00e0 e\u2019 cosi\u2019 severa o frequente che rovina la vita. Per tale motivo il personale medico ed i fisioterapisti propongono una serie di presidi per calmare o bloccare la spasticit\u00e0: esercizi di mantenimento dell\u2019articolarita\u2019, di gestione dello stress, farmaci, cicli di terapie fisiche e\/o una strategia chirurgica.<br \/>\nUn trattamento che ha prodotto risultati importanti nei pazienti con spasticita\u2019 e\u2019 l\u2019iniezione di tossina Botulinica, o BOTOX. Il BOTOX e\u2019 iniettato direttamente nel muscolo affetto da spasticita\u2019<a href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici3.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-8\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6262 size-medium\" src=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici3-300x224.jpg\" alt=\"spastici3\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici3-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici3-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici3-710x531.jpg 710w, https:\/\/www.drlucchina.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spastici3-1040x778.jpg 1040w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\ncon un dosaggio dipendente dal peso corporeo. E\u2019 l\u2019esperienza dei miei maestri e la mia personale che scarsa importanza e\u2019 data alle conseguenze del sistema muscolo-scheletrico in esiti specialmente di un ictus. Per un chirurgo e\u2019 davvero triste camminare per le strade o vedere pazienti ammessi in Ospedale per altre ragioni con una limitazione fisica enorme all\u2019arto superiore non trattati o con un miglioramento potenziale enorme fruibile, con piccoli interventi e MAI INVIATI PER UN CONSULTO. La chirurgia puo\u2019 giocare un ruolo molto importante nel trattamento della spasticita\u2019 cronica e puo\u2019 raggiungere tre obiettivi: igiene, cosmesi e funzione attiva.<br \/>\nLa chirurgia sull\u2019apparato muscolo-scheletrico e\u2019 la piu\u2019 eseguita per risolvere la spasticita\u2019 ed e\u2019 eseguita sul muscolo o sul tendine stesso. Le plastiche di allungamento tendineo o i transfer tendinei, le artrodesi, le osteotomie ossee sono spesso utili e producono un successo\u00a0<span style=\"font-weight: 400;\">nel ridurre la tensione muscolare cosi\u2019 riducendo la contrattura, la spasticita\u2019 e il dolore all\u2019arto superiore con grande sollievo e felicita\u2019 nei pazienti e nei parenti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo l\u2019intervento uno splint per il polso che lascia le dita libere e\u2019 confezionato per alcuni giorni, quindi \u00a0e\u2019 concessa la mobilita\u2019 libera attiva e passiva del gomito, polso e delle dita con recupero precoce \u00a0delle attivita\u2019 della vita quotidiana in dipendenza del quadro clinico iniziale e limiti associati. \u00a0L\u2019uso di strumenti e attrezzi \u00a0pesanti non \u00e8 concesso per le prime 4-6 settimane. Uno splint notturno per mantenere cio\u2019 che e\u2019 stato ottenuto in sala operatoria \u00a0e\u2019 consigliato per 2\/3 mesi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SINDROME DEL TUNNEL CARPALE La sindrome del tunnel carpale (conosciuta come STC) \u00e8 una sindrome canalicolare che si sviluppa per una compressione del nervo mediano al polso. L\u2019aumento di pressione sul nervo sofferente conferisce abitualmente una sensazione di formicolio, una riduzione della sensibilita\u2019 fine e dolori alle prime tre dita, irradiati al polso e all\u2019avambraccio&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Patologie elettive - Dr Stefano Lucchina<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.drlucchina.com\/it\/patologie-elettive\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Patologie elettive - Dr Stefano Lucchina\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"SINDROME DEL TUNNEL CARPALE La sindrome del tunnel carpale (conosciuta come STC) \u00e8 una sindrome canalicolare che si sviluppa per una compressione del nervo mediano al polso. 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